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E’ da quando ero bambino

E’ da quando ero piccolo che mi fermo ad ammirare incantato i meravigliosi paesaggi che la Natura ogni giorno ci offre: paesaggi che hanno riempito tante volte i miei occhi di stupore e il mio cuore d’Amore.

Paesaggi che hanno risvegliato in me il ricordo di quel bimbo silente che ero, e che tuttora sono: un bimbo che allora, per difendersi dall’ostilità e dal giudizio dell’uomo si rendeva introverso, per trovare infine rifugio nell’eterno silenzio della Natura, nell’eterno abbraccio di nostra Madre Terra.

La Natura: un Essere che non mi ha mai giudicato, ma che mi parla da sempre attraverso il suo vivo silenzio, attraverso le sue infinite manifestazioni.
Sì, silenzio, perché il suono che la Natura produce a confronto al freddo rumore della città è silenzio per me, è ispirato silenzio.
Allontanandomi dal giudizio e dall’ostilità dell’uomo, ma che non è nella Natura dell’uomo, ed avvicinandomi alla silenziosa pace che la Natura mi ha sempre donato, sono ritornato al mio Silenzio. Attraverso di esso ho incominciato ad ascoltare e a comprendere il linguaggio della Natura, della Madre Terra.
Tramite quell’ispirato silenzio le mie alate emozioni hanno ricominciato a volare libere nell’infinita nullità del Cielo, mentre l’invisibile, ma percepibile vento accarezzava la piuma della mia anima.

Da quel momento in poi i miei occhi hanno incominciato a cogliere ogni verità celata all’occhio ostile e giudice.
Vi siete mai domandati perché le nostre lacrime hanno lo stesso sapore del mare, il nostro respiro ha lo stesso suono del vento ed il nostro corpo produce lo stesso calore del sole?
Perché siamo costituiti dalla stessa Sostanza, dagli stessi elementi della Natura, della Madre Terra, e viviamo grazie ad essi.

Avendo perso il contatto con la Natura, abbiamo perso il contatto con noi stessi con la nostra Origine, con la nostra vera Natura.
Perdendo il contatto con la Natura abbiamo separato il figlio, cioè noi, dalla madre, dalla Madre Terra, generando sofferenza sia in noi che in Lei, facendo ammalare sia noi che Lei. Abbiamo vissuto l’abbandono e ci siamo arresi ad esso.
Io posso dire di aver ritrovato mia Madre, e da quando l’ho ritrovata, tante lacrime hanno lavato i miei occhi pulendoli da tutte quelle patine di menzogne che limitavano la mia vista.

Ho trascorso tutta la mia infanzia e adolescenza a “dialogare” con mia Madre. Quest’ultima è stata la mia vera, prima e ultima Maestra: mi ha insegnato a leggere e a comprendere il linguaggio della Vita.

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