Alessandro Langella non ama fare elenchi di ciò che ha fatto, di ciò che sa o ciò che ha conseguito.
Nella sua vita ha incontrato e si è confrontato con maestri orientali, filosofi, psicologi, medici, fisici, con alcuni di essi ha stretto anche rapporti di amicizia, ma si è sempre opposto alla dogmatizzazione di un pensiero scientifico/filosofico o di un credo religioso/spirituale.
Di sé afferma: “io sono un semplice e nudo essere umano. Non amo vestirmi di vesti colorate, dorate, di etichette, preferisco avere come veste solo la mia pelle umana. Quando vi accostate e vi rapportate ad un fiore, un albero, o ad un cane gli chiedete per caso che titolo ha conseguito, o cosa sa? Allora perchè mi chiedete che titolo ho, e cosa so?
Venite qui e scopritelo da soli in cosa posso esservi d’aiuto.
Io non sono diverso da una pianta, da un fiore, da un animale, se voi poi vi sentite diversi da loro, sono affari vostri non miei!
Non notate nel vostro sentirvi diversi dagli animali o dalle piante, dalla Madre Terra una implicita disumana superbia, non vi sentite addosso una veste di superbia? Eppure siamo costituiti dagli stessi elementi!
Se volete mascherarvi ogni giorno, e vivere ogni giorno come fosse un carnevale fate pure, e divertitevi, ma non mi venite a dire che la maschera e la veste che portate siete voi, perchè siete solo in un carnevale!
Non sono diverso da una pianta, da un fiore, o da un animale perchè come loro sono nato, sto crescendo e primo o poi morirò, e per quante conoscenze posso avere accumulato e per quanti titoli posso avere conseguito, la conoscenza acquisita non potrà sottrarmi, come loro, a questa legge.
La mia intenzione non è quella di vendervi altre vesti, altre maschere, altri titoli per continuare a vivere in questo carnevale che chiamiamo società, ma di aiutarvi a buttare via tutte le maschere che vi portate appresso, e che vi appesantiscono soltanto la vita, per non avere infine più vergogna della vostra veste umana, della vostra nudità umana, della vostra libertà di essere umani.
Se state soffrendo perchè vi sentite soffocare dalla vita, sappiate che non è la vita a soffocarvi, ma le troppe vesti che avete addosso, dovete spogliarvi, state soffocando dal caldo!!
E’ inutile che cercate di cambiare il clima fuori è troppo complicato, dovete semplicemente avere il coraggio di togliervi le vostre vesti, le vostre maschere, che avete addosso, e vedrete che vi sentirete molto meglio.
Questo società è stata creata dagli uomini con lo scopo di fare della vita un carnevale, di farne una festa, quindi di portare gioia, divertimento, libertà; ma siate onesti, vi state divertendo? O vi sentite intrappolati nella vostra maschera, nel vostro ruolo?
Non è un caso che la parola carnevale, proviene dal latino “carnem levare” che vuol dire levare carne, infatti quando portiamo una maschera ci viene sottratta la possibilità di mostrare la nostra carne, il nostro essere di carne ed ossa, la nostra umanità, la nostra vera Natura. Un detto latino a proposito del carnevale dice che “una volta l’anno è lecito impazzire”, ma oramai tutti i giorni è carnevale, perchè tutti i giorni indossiamo maschere, e tutti i giorni impazziamo!! Basta guardarvi intorno per accorgervi di quello che vi sto dicendo.”





