B.J. Lyer è un antropologo e archeologo indipendente, studioso di neuroscienza e fisica.
Nasce ad Edimburgo nel 1950 in Scozia in una famiglia circense. Durante l’infanzia e l’adolescenza gira più volte l’Europa con la sua famiglia, imparando più lingue, divenendo presto un poliglotta. All’età di 20 anni, perde entrambi i genitori in un incidente automobilistico, e si trasferisce dai nonni materni a Londra. In questo periodo cade in una profonda crisi esistenziale, causata dalla morte dei genitori, che cerca di alleviare divorando libri di ogni genere: testi sacri, libri di psicologia, di filosofia, etc.
Questo profonda ferita interiore però non si rimargina e decide, grazie anche alla cospicua eredità lasciata dai genitori, di mettersi in viaggio e girare il mondo.
Si ferma alcuni mesi in Irlanda, nella contea di Kerry, e un giorno, mentre si trova seduto ad ammirare le montagne e i meravigliosi paesaggi di questo incantevole luogo, vive la sua prima esperienza estatica, che successivamente la definisce: “un semplice stato della mente, che mi ha permesso di riconoscere, per contrasto, il bugiardo che è in me”.
Dopo tre anni di viaggi, visitando posti come l’India, il Giappone, la Cina, il sud America, l’Australia, decide di stabilirsi negli Stati Uniti, in California, dove incomincia a studiare antropologia, seguendo contemporaneamente corsi di archeologia e fisica.
Alla fine degli anni ottanta, dopo essersi laureato, inizia a studiare neuroscienze, seguendo corsi in tutto il mondo dei migliori neuroscienziati, tenendosi sempre aggiornato sull’argomento. Alla fine degli anni novanta si trasferisce in Italia, prima a Firenze e poi a Roma, e nel 1999 durante un corso di filosofia comparata conosce Alessandro Langella, uno studente di 22 anni, appena iscritto all’università di filosofia. Riconosce fin da subito in lui delle potenzialità, e gli consiglia di abbandonare l’università, per non “rovinare”, con il sapere accademico, la sua facoltà di “libero pensatore”.
Infatti, dopo quattro anni, grazie ad un intenso e incessante scambio tra i due, nella mente del giovane Langella nasce la materologia.
Nel 2007 decide nuovamente di rimettersi in viaggio per visitare l’Africa, e i paesi arabi e da allora è ancora in viaggio.
“E’ da quando sono nato che viaggio, e molto probabilmente morirò in viaggio. Il viaggio mi ha insegnato che la stabilità è uno stato mentale, non un fattore materiale.”
B.J. Lyer





